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Klarna, la principale fintech europea nel settore dei pagamenti dilazionati, ha chiuso il primo trimestre del 2025 con perdite nette pari a 99 milioni di dollari, più che raddoppiate rispetto all’anno precedente. Fondata in Svezia nel 2005, la società è tra i leader globali del modello “buy now, pay later” (bnpl), che consente ai consumatori di suddividere gli acquisti in rate senza interessi, sia online sia nei negozi fisici. Un sistema che ha contribuito a facilitare l’accesso immediato ai beni e ad aumentare i consumi. Tuttavia l'azienda ha da poco comunicato che le sue perdite sui crediti ai consumatori sono aumentate del 17% su base annuale, toccando quota 136 milioni di dollari, al punto che la dirigenza ha deciso di sospendere i piani per la quotazione in borsa negli Stati Uniti.
Il modello di business di Klarna si basa su un sistema semplice: quando un consumatore acquista un prodotto da duecento dollari, per esempio, può scegliere di pagarne solo cinquanta immediatamente e dividere i restanti 150 in tre rate mensili senza interessi. L'azienda svedese anticipa l'intero importo al commerciante e poi si occupa di riscuotere le rate dal cliente, guadagnando principalmente dalle commissioni pagate dai negozi partner e dalle penali applicate ai clienti morosi.






