C’è una big tech europea che sogna in grande: è la svedese Klarna, pioniera del pagamento a rate negli acquisti on line (o «buy now pay later», BNPL), che oggi – mercoledì 10 settembre – debutterà in Borsa, ma non a Francoforte, Londra o Parigi bensì al New York Stock Exchange.
Nell’Ipo la fintech ha raccolto 1,37 miliardi di dollari, mettendo fine a un'attesa durata anni, e oggi comincerà a correre a 40 dollari dopo che martedì la stessa società e alcuni dei suoi investitori - come il fondo Sequoia Capital, Visa, Permira, Bestseller, Atomico e Chrysalis - hanno venduto 34,3 milioni di azioni al di sopra della forchetta prevista tra 35 e 37 dollari (ticket KLAR). L’offerta ha valutato Klarna 15,1 miliardi di dollari ed è stata sovrascritta 25 volte, segno di un forte interesse sul mercato nonostante l’incertezza macroeconomica. Siamo tuttavia ancora lontani dalla stima del 2021, che, dopo il boom dell’e-commerce con la fine delle zone rosse post-Covid, l’aveva assurta al mostruoso valore di 45 miliardi di dollari, salvo poi ridursi a 6,7 miliardi l’anno successivo con l’impennata dei tassi di interesse e dell’inflazione.











