La seconda canna autostradale del Fréjus sarà aperta in luglio. La decisione, dopo vari rinvii, è definitiva. I due versanti stanno soltanto decidendo quando fissare la data dell’inaugurazione in base alle disponibilità delle autorità. Lo confermano i vertici del Gruppo Astm che controlla la Sitaf, la società concessionaria dell’A32 Torino–Bardonecchia e del T4 Traforo del Frejus. Ne hanno parlato ieri al termine di due giornate di formazione tra aula (a Susa) e cantiere (nel tunnel) per settanta laureandi in Ingegneria civile ed edile del Politecnico di Torino, un’iniziativa promossa con i dipartimenti dell’ateneo che si occupano di infrastrutture, geotecnica e ambiente.

I collaudi tecnologici della seconda canna sono conclusi. Si tratta di una fase avanzata del complesso progetto che ha previsto il trasferimento della sala di controllo in una nuova struttura sul lato italiano, studiata per coordinare in modo integrato i sistemi di entrambi i tunnel. L’inaugurazione di luglio dovrebbe arginare la chiusura per quindici settimane consecutive del Traforo del Monte Bianco a partire dal primo settembre e l’ondata di mezzi che si riverserà in Valle di Susa.

Ruberto, ex prefetto di Torino, nominato vicepresidente di Sitaf che gestisce A32 e Frejus