«Mi piacerebbe che il nuovo stadio di Milan e Inter continuasse a chiamarsi San Siro». Il sindaco Beppe Sala affronta il programma di Radio Rai «Un giorno da pecora» e tra una battuta e l’altra si augura che nel caso la vendita di San Siro andasse in porto entro settembre vorrebbe una continuità almeno lessicale tra il vecchio e il nuovo. Se non Meazza, almeno San Siro. Questo per quanto riguarda lo stadio. Per tutto il resto, ossia per la Grande funzione urbana che riguarda il Mosaico San Siro, come recita una vecchia pubblicità, non c’è Mastercard ma ci sono la Bocconi e il Politecnico.