Itifosi di Luna Rossa si sono allarmatri perché hanno visto sparire i nomi di Prada e Pirelli accanto a quello di Luna Rossa, sul sito ufficiale della squadra. Ma non c’è nessun terremoto: Prada resta lo sponsor, e così anche Pirelli, che nelle scorse settimane aveva annunciato la rinnovata partnership (come official sponsor e technical partner, non più title sponsor). La barca, però, torna a chiamarsi semplicemente Luna Rossa.

Intanto, prosegue il braccio di ferro tra i Challenger e il Defender in vista del Protocollo. Oggi c’è il nuovo statement di Alinghi, supportato da una ulteriore nota di American Magic, in cui si lamenta per l’ennesima volta la mancanza di trasparenza di Team New Zealand, che accusano di snobbare il Challenger of Record (Athena Racing di Ben Ainslie) e di scegliere ad esempio Napoli quale sede (per altro apprezzata) della Louis Vuitton Cup e della Coppa senza consultarsi con il rappresentante degli sfidanti. E senza prima concordare un Protocollo con gli sfidanti stessi. Tanto che si incomincia anche a parlare di ricorsi in tribunale.

Il Defender risponde a tono, dicendo che è nel diritto dello stesso, sancito dal Deed of Gift – la magna charta della Coppa – di scegliere la sede della Coppa. “Il Defender, come previsto dal Deed of Gift, ha il diritto e la responsabilità di scegliere la sede e il Memorandum of Understanding firmato con il Challenger of Record alla conclusione della 37a America's Cup conferisce anche questo pieno diritto e obbligo al Defender”.