Grazie alla performance del gruppo GranTerre (tra i suoi marchi Parmareggio, Parmacotto e Casa Modena), che nel 2024 ha fatturato 1,669 miliardi di euro, il Consorzio Granterre Sca ha chiuso l’ultimo bilancio a 289,3 milioni di euro, con un utile netto di 10,8 milioni e un patrimonio netto di 149,7 milioni. Grazie a questi risultati, l’assemblea ha deliberato la destinazione ai soci di 4,451 milioni di dividendi e ristorni aggiuntivi.

Il 2024 è stato dunque un anno positivo per gli oltre 700 soci produttori e conferitori della filiera del Parmigiano reggiano. Insieme a Unibon, a inizio 2019, il consorzio ha dato vita al gruppo GranTerre, di cui è oggi azionista di maggioranza. Gruppo che, a sua volta, aggrega due big dell’agroalimentare italiano: da un lato Salumifici Granterre, e dall’altro Caseifici Granterre. Al gruppo, che l’anno scorso ha messo a segno una crescita del 5,9%, fanno capo i marchi Parmareggio, Parmacotto, Casa Modena, Senfter, Agriform, Alcisa, Teneroni, Gran Tenerone e Liberamente altre, oltre al company name e brand federatore GranTerre.

In particolare Caseifici Granterre (partecipata per il 70% Granterre Spa e per il 30% dalla Cooperativa Agriform Sca) ha chiuso il bilancio con ricavi a 823,3 milioni di euro, in aumento del 13,2% rispetto all’esercizio precedente e un fatturato verso l’estero che raggiunge i 277,3 milioni di euro, con un incremento significativo del 19,0%. Salumifici Granterre invece, partecipata per l’80% da Granterre Spa e per il 20% da AZeta (la finanziaria della famiglia Zaccanti), ha chiuso il fatturato 2024 a 902,4 milioni di euro, in aumento del 2,2% rispetto all’esercizio precedente e un fatturato verso l’estero che raggiunge i 242,9 milioni di euro, con un incremento del 4,1%.