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Mercoledì pomeriggio migliaia di persone palestinesi hanno cercato di fare irruzione in un magazzino di cibo gestito dalle Nazioni Unite nella città di Deir al Balah, nel centro della Striscia di Gaza, in una situazione di grande caos. Due persone sono rimaste schiacciate nella calca e sono morte. Altre due persone sono morte con ferite di arma da fuoco: al momento non è chiaro chi abbia sparato, se i soldati israeliani (che hanno una base non lontano) o le guardie del centro.
Le immagini e i video mostrano migliaia di persone che si accalcano attorno al magazzino, mentre alcune di loro escono con scatole di viveri e sacchi di farina. Il Programma alimentare mondiale dell’ONU, che gestisce il magazzino, in un comunicato ha detto che l’assalto mostra «il peggioramento allarmante delle condizioni sul campo» e come la situazione sia ormai «fuori controllo dopo 80 giorni di blocco completo di tutto il cibo e l’assistenza e altro sostegno a Gaza». Il riferimento è al lungo blocco imposto da Israele a tutta la Striscia di Gaza, che si è interrotto soltanto negli ultimi giorni.
Dalla scorsa settimana Israele ha permesso l’ingresso di un numero molto limitato di camion carichi di cibo e medicine, che normalmente vengono prima scaricate nei magazzini gestiti dall’ONU (o dalle ong operanti) e poi distribuite alla popolazione. Il magazzino assaltato è uno di questi.









