«Roma a mano libera» si sposta dopo il primo episodio in uno dei quartieri più autentici e vibranti della Capitale: Garbatella. Il secondo prende vita mercoledì 4 giugno all’interno del Teatro Garbatella, con una serata che promette di essere ricca di contaminazioni, energia e visioni. In un’atmosfera unica, tra arte e architettura, l’evento si apre a una nuova dimensione collettiva: architetti, artisti, designer, artigiani, fotografi saranno protagonisti di una serata che unisce visioni creative e spirito urbano. Creative market, free skate session, dj set, installazioni e incontri. Ttutto pensato per supportare e mettere in dialogo una pluralità di linguaggi artistici e creativi. “Roma a mano libera” diventa così un’identità, un’idea da costruire insieme, da un quartiere all’altro. Dopo Prati, Garbatella… e poi, chissà.
Grandi tele
Nel cuore della mostra, Gian Luca Gentili «ripresenta una selezione delle opere più significative del primo episodio, che dopo aver conquistato il pubblico romano, si rigenerano in questa nuova tappa. Le grandi tele concepite per il progetto, dialogano con l’architettura urbana: dal Pantheon al Gazometro, dai Fori Imperiali ai quartieri simbolo della città. Ogni scorcio è filtrato attraverso l’inconfondibile tratto dell’artista: colore esplosivo, segno istintivo, movimento continuo».






