Una proposta che si rinnova intorno alla collezione Like, il cuore del marchio Crivelli, storico produttore di Valenza. E che si completa grazie, tra le altre, alle linee Brave e Facet. La prima è un omaggio alle virtù femminili di astuzia, intraprendenza, saggezza e coraggio, con gioielli che esprimono geometrie pure, superfici nette e forme taglienti che catturano, combinazione di minimalismo e precisione, eleganza e potenza. La seconda trae ispirazione dalla bellezza del taglio smeraldo.

A breve il brand avvierà la nuova campagna di promozione che mette in primo piano il gioiello e “rifugge” dalla logica del testimonial, come spiega il direttore creativo Alessia Crivelli. «Vogliamo restare concentrati sul valore dell’oggetto e dell’emozione che trasmette, restando il più possibile indipendente da chi lo indossa». È l’oggetto dunque che viene desiderato e indossato da chi poi possa lasciare spazio a chi potrà sceglierlo.

«Abbiamo scelto di rinnovare la nostra collaborazione con il fotografo Fabrizio Ferri - racconta Alessia Crivelli - con il quale abbiamo sviluppato una partnership per la mostra Breathtaking dedicata al tema della contaminazione e dell’inquinamento dell’ambiente da plastiche». Si tratta di una partnership strategica, che nasce, spiega Crivelli, «dalla condivisione di valori e dalla scelta di sostenere alcuni progetti. Ne andiamo molto fieri». Il brand in questa fase ha valorizzato il lavoro fatto sulle singole collezioni della maison. Accanto alla rivisitazione di un classico del brand, Plus One, lanciato 25 anni fa. «La creatività è sempre stata una caratteristica forte della nostra azienda, il nuovo passo - aggiunge Crivelli - è quello di lavorare per dare nome e identità alle nostre linee di gioielli».