Dopo un peggioramento durato ventitré mesi, nel primo trimeste di quest’anno i volumi di produzione nella metalmeccanica tornano in territorio positivo, segnando un + 0,7% nel confronto con il trimerstre precedente (quando si era registrato un calo congiunturale dell’1,8%). Ma rispetto a gennaio-marzo del 2024 l’attività resta negativa, con una caduta del 5,8% che conferma lo stato di maggiore criticità rispetto all’industria nel suo complesso (che ha segnato una frenata tendenziale del 3,4% sul 2024). Guardando alle previsioni a breve, preoccupa il clima di incertezza legato agli annunci di nuovi dazi all’import da parte dell’amministrazione Usa e cresce il numero di imprese del settore che prevede una contrazione dell’occupazione: sale al 19% la percentuale di chi si attende ridimensionamenti (era il 14% a fine dicembre),
Nel confronto con il 2024 cinque comparti su sette in territorio negativo
Il quadro che emerge dall’indagine congiunturale presentata da Federmeccanica evidenzia come la gran parte delle attività del settoremetalmeccabico tra gennaio e marzo ha segnato variazioni congiunturali positive: spiccano la Metallurgia (+4,5%) e Prodotti in metallo (+1,2%), mentre rispetto al trimestre precedente arretrano i comparti di Computer, apparecchi radio-tv e strumenti di precisione (-2,5%) e gli Altri mezzi di trasporto(-0,5%).






