Per il frutto più discusso del periodo, si può arrivare a spendere anche 23 euro al chilo. Ma l’altra faccia della medaglia della produzione delle ciliegie è lo sfruttamento di chi le raccoglie e si occupa dei campi: sei su dieci dei lavoratori controllati questa mattina a Turi, giovedì 29 maggio, versavano in situazione di irregolarità.

Il weekend delle ciliegie: a Turi torna la Sagra della Ferrovia. “La festa anche di chi le coltiva”

di Erika Cuscito

È il risultato dell’operazione effettuata oggi per la prevenzione e repressione sull’intermediazione e sfruttamento del lavoro, nonché del controllo del rispetto della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza, effettuato dai carabinieri della stazione di Turi e di quelli del Nucleo ispettorato del lavoro di Bari.

Sono state due le aziende sottoposte a controlli, entrambe operative nel paese in provincia di Bari, “patria” della ciliegia: oltre 22mila euro di multa e denuncia ai titolari, perché ritenuti responsabili di omessa formazione dei lavoratori e violazioni degli obblighi del datore di lavoro. Sono già state sollevate numerose polemiche per il boom del prezzo delle stesse ciliegie, schizzato alle stelle, a causa delle gelate di marzo e aprile.