Un posto tutto per loro, dove potranno vivere e sperimentare la loro autonomia sotto gli occhi attenti di educatori qualificati.
Da oggi Napoli offrirà, per la prima volta, ai ragazzi con disabilità cognitiva la possibilità di un co-housing, "Casa Comune", dove essere protagonisti, costruire relazioni e sviluppare attività professionali.
La presentazione questa mattina a Palazzo San Giacomo alla presenza degli assessori Luca Trapanese e Antonio De Iesu, la Project Manager di Enel Cuore, Viviana Scannicchio. Il progetto nasce grazie alla partnership tra FoQus, Fondazione Quartieri Spagnoli (ente del Terzo settore che da anni lavora, con eccellenti risultati,alla riqualificazione dei Quartieri con un percorso a base educativa), il Comune del capoluogo partenopeo, Guber Banca, Enel Cuore e Fondazione Etica con il partenariato del Consorzio Co.Re e dell'Associazione AQS.
Un'iniziativa innovativa che si rivolge ai bambini e ai giovani affetti da sindrome dello spettro autistico, sindrome Down, e a ragazzi già inseriti nel percorso del Centro "Argo", un'altra realtà voluta da FoQus a sostegno delle persone con disabilità.
Dal 2016, infatti, il Centro "Argo" si propone di valorizzare i talenti dei ragazzi con disagi cognitivi tramite il lavoro, promuovendone le abilità personali, sociali e professionali.






