Il nuovo Far West è sulle nostre teste. Lo Spazio è affollato di oltre 9mila satelliti e da oltre un milione di detriti frutto di collisioni ed esplosioni, che girano vorticosamente intorno alla Terra. Per non parlare dei razzi lanciati da ogni parte del globo, delle navicelle cariche di turisti come quella di Jeff Bezos e, da ultimo, dei progetti di conquista di asteroidi, se non addirittura della Luna, per “succhiarne” risorse minerali e preparare la futura colonizzazione. Nel servizio di copertina del Venerdì, in edicola domani 30 maggio con Repubblica, Giuliano Aluffi ha chiesto a scienziati e giuristi chi dovrebbe dirigere e controllare tanto traffico, visto che non ci sono leggi aggiornate: l’ultimo Trattato sullo Spazio risale al 1967. Silvia Bencivelli ha invece intervistato l’astronauta Luca Parmitano (oltre 366 giorni in orbita), in forze all’Agenzia spaziale europea. Mentre Riccardo Staglianò ha chiesto al fisico Paolo Ferri, 40 anni all’Esa, quanto c’è di realistico nel piano Occupy Mars di Elon Musk. E, in chiusura, lo scrittore Andrea Bajani racconta il suo volo sul Texas sognando il Pianeta Rosso.
E ancora sul nuovo Venerdì: negli Usa spopola la nuova moda trumpiana; la banda dell’Arancia meccanica che terrorizzò Roma negli anni 70; la storia millenaria di Venezia letta attraverso i graffiti; Elio e le Storie Tese annunciano l’ultimo “Concertozzo” (sarà vero?) e Wes Anderson presenta il suo nuovo film La trama fenicia, da oggi nelle sale.






