Le corone di fiori, la piazza che si ferma, i rintocchi delle campane.

Tante quante le vittime di 51 anni fa. Così Brescia ha ricordato la strage di Piazza della Loggia. "Libertà e democrazia hanno prevalso sugli stragisti" ha sottolineato nel suo messaggio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa ha ricordato la risposta "ferma" degli italiani contro "l'eversione nera che tentò di colpire al cuore la nostra democrazia".

"La città di Brescia ha reagito con fermezza e coraggio. Le istituzioni democratiche, le parti politiche, sindacali e sociali sono state capaci di una risposta unita in difesa della nostra costituzione che la catena nera dell'eversione voleva aggredire" ha sottolineato il Capo dello Stato.

"Una città che non ha mai taciuto. Non ha mai dimenticato" ha rivendicato la sindaca di Brescia Laura Castelletti spiegando alle nuove generazioni che il 28 maggio "non è solo un anniversario: è un momento che ci riguarda da vicino, anche se i fatti di cui parliamo sono accaduti più di cinquant'anni fa. È un giorno che ci chiede attenzione, consapevolezza, responsabilità".

In piazza della Loggia davanti alla stele che ricorda le otto vittime dell'attentato neofascista - Giulietta Banzi Bazoli, Livia Bottardi Milani, Clementina Calzari Trebeschi, Euplo Natali, Luigi Pinto, Alberto Trebeschi, Vittorio Zambarda e Bartolomeo Talenti - la città si è ritrovata a poche settimane dalla condanna all'ergastolo di uno dei presunti esecutori materiali della strage, Marco Toffaloni minorenne 51 anni fa, e mentre è ancora in corso il processo a Roberto Zorzi, anche lui considerato dalla giustizia uno di coloro che portarono a termine l'attentato.