ROMA. "Il 28 maggio 1974 la strage di Piazza della Loggia sconvolse Brescia e l'intera Nazione. Otto persone persero la vita, oltre cento quelle che rimasero ferite: un vile attentato avvenuto durante una manifestazione. In quella tragica occasione fu l'eversione nera che tentò di colpire al cuore la nostra democrazia, ma la risposta degli italiani anche allora fu ferma. Nessuna violenza potrà mai spezzare i valori di libertà, giustizia e partecipazione su cui si fonda la nostra nazione e la nostra Carta costituzionale. Nel giorno del 51º anniversario della strage, il nostro deferente pensiero va ai familiari delle vittime, alla città di Brescia e a tutti coloro che portano ancora il peso di quella tragedia". A scriverlo sui social è il presidente del Senato Ignazio La Russa, che proviene dalle fila del Movimento sociale italiano e conosce il mondo del postfascismo e dei giovani italiani anni settanta.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell'anniversario della strage di Piazza della Loggia, ha ricordato le vittime: ''L’attentato terroristico che il 28 maggio di cinquantuno anni or sono colpì il cuore di Brescia aveva come obiettivo la destabilizzazione della Repubblica, l’indebolimento della democrazia, l’attacco alle conquiste sociali", ha detto. "Alla memoria delle vittime, allo strazio dei loro familiari e amici, si rivolge il primo dei pensieri, con i più intensi sentimenti di cordoglio - ha aggiunto - La solidarietà che ci unisce nel ricordo alimenta una comunità di persone libere. La bomba di piazza della Loggia, e la strategia eversiva nella quale era inserita, sono state la negazione violenta di questi valori''.