Quando approvano le cosiddette leggi mancia, cioè i finanziamenti per sagre, eventi sportivi amatoriali e spettacoli d’arte varia (dove l’arte resta sempre un’incognita), fanno a gara per metterci la faccia. Per comunicare all’universo mondo: questo provvedimento è passato grazie al mio impegno. Ma quando sono in gioco i diritti, l’etica e gli aspetti più delicati dell’essere umano, ecco che d’un tratto diventano timidi, si rifugiano in profili bassissimi e agiscono come novelli Beati Paoli: in gran segreto.

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Così si comportano i deputati della maggioranza all’Assemblea regionale siciliana. Almeno dieci di loro hanno votato a favore della legge che impone (finalmente!) l’assunzione di medici non obiettori nelle aziende sanitarie siciliane, medici che dovranno applicare la legge 194 sull’interruzione di gravidanza. Argomento complesso e sotto molti aspetti lacerante ma non è questo il punto. Lo è invece l’applicazione di una norma che esiste da decenni e che in Sicilia resta azzoppata a causa della scarsa presenza (in alcuni casi dell’assenza assoluta) di medici che la applichino.

Il Pd ha presentato la proposta per l’assunzione dei medici non obiettori. Ha chiesto di trovare il modo per applicare la legge 194, idea condivisa da alcuni deputati della maggioranza ma solo a condizione di potersi esprimere con il voto segreto. Quando è in gioco l’etica, quando si ragiona sull’essere umano, meglio nascondersi. Non mancherà occasione per venire fuori dall’anonimato. Sì alla prossima sagra del provolone da finanziare, in tanti faranno a gara per metterci la faccia.