Matteo Màrtari è sul set di Cuori 3 a Torino. “È l’ultima settimana di riprese, succederà di tutto, le novità sono tantissime, ci sarà da divertirsi” ci dice al telefono. Intanto festeggia il successo della serie Maschi veri, il titolo più visto di Netflix, storia di quattro amici che devono misurarsi con la propria mascolinità in crisi nel confronto con le compagne e con la società che cambia. “Ho sempre creduto che fosse un buon progetto quindi sono molto felice che in tanti lo stiano vedendo e che stia rispecchiando le aspettative”.
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Veronese, 41 anni, 1,85 d’altezza, fisico da sportivo, ha debuttato al cinema dieci anni fa con La felicità è un sistema complesso di Gianni Zanasi poi una teoria di serie che gli hanno dato popolarità: i polizieschi Non uccidere e Brennero, Libera con Lunetta Savino, il dramma medico sentimentale ambientato nell’ospedale Le Molinette di Torino con Pilar Fogliati arrivato alla terza stagione.
“Maschi veri”, la serie che rende comica la mascolinità
di Antonio Dipollina






