Parla della difficoltà di riconoscersi nel proprio corpo
Milano, 28 mag. (askanews) – In anteprima il video Mappe Stellari di Beatrice Campisi, brano estratto da “L’ultima lucciola”, il nuovo progetto letterario e discografico della cantautrice siciliana, uscito il 4 aprile per Mezzanotte e Edizioni Underground? (distribuzione fisica IRD e digitale Believe Digital).
Il brano parla della difficoltà di riconoscersi nel proprio corpo, di sentirsi all’altezza delle aspettative, di intessere relazioni profonde. Questo smarrimento può essere lenito dall’incontro tra anime affini, sensibili, che tracciano connessioni astrali per arginare le fragilità giovanili e disegnare “mappe stellari contro la tristezza”.
“Il video di Lù Magarò e Gabriele Zanoncelli propone un loop in cui mi perdo e vengo inseguita da un’auto, salvo capire, sul finale, che alla guida della macchina ci sono io stessa. Le paure e le ansie possono autosabotarci; rischiamo di continuare a scappare, senza renderci conto che, a volte, siamo noi stessi il nostro limite più grande”.
“L’ultima lucciola”, il cui titolo nasce dalla lettura di un articolo di Pier Paolo Pasolini, noto come “L’articolo delle lucciole”, uscito sul Corriere della Sera nel 1975, a pochi mesi dal brutale assassinio dello scrittore, è una raccolta di testi, in versi, accompagnati da illustrazioni di Elisabetta Campisi e arricchiti dalla registrazione di un album omonimo, ispirato alle poesie stesse.






