“Bari ha perso una figlia”. Sofia Lorusso, la ragazza di 16 anni coinvolta nell’incidente stradale con la minicar, non ce l’ha fatta. È morta nella serata di ieri, martedì 27 maggio, dopo aver trascorso l’intera giornata in coma irreversibile. La notizia della sua morte ha sconvolto l’intera città: “Non riesco a trovare pace”, ha scritto sui social l’assessora alla Polizia locale, Carla Palone, che quotidianamente “si confronta con la dura realtà degli incidenti stradali”. “
Facciamo incontri, campagne, progetti educativi - dice- ma oggi sento una profonda angoscia, perché forse tutto questo non basta. Forse non è bastato, sento che abbiamo fallito. Tutti”.
Sofia, alla guida di una minicar Aixam, dopo l’impatto con l’altra auto è rimasta bloccata tra le lamiere: i soccorritori l'hanno liberata e portata in ospedale, ma è apparsa sin da subito in gravi condizioni. “Non ho figli, ma ho due nipoti - prosegue l’assessora - Hanno più o meno la stessa età. E non riesco a non pensare a loro. Al loro sorriso, alla loro fragilità, alla vita che hanno davanti. Non riesco a non pensare che poteva succedere a chiunque. A chi amiamo. E questo pensiero mi lacera. Perché quando perdiamo una ragazza così giovane, non è solo una tragedia privata: è una ferita che colpisce tutti noi. Un banco che resterà vuoto. Un compleanno che non arriverà mai. Una madre e un padre che non saranno mai più gli stessi”.






