ROMA – Stellantis ha scelto, Antonio Filosa sarà il nuovo ad. La decisione nella notte durante un Consiglio di amministrazione che ha scelto all’unanimità Antonio Filosa come nuovo ceo del gruppo italo-americano dopo un approfondito processo di ricerca di candidati interni ed esterni, condotto da uno speciale Comitato del consiglio guidato dal presidente John Elkann. Filosa, italiano, 52 anni, nato a Napoli, responsabile dell’America, uno dei nodi del rilancio del gruppo, motivo per cui è stato scelto.

Professionalmente è nato e cresciuto in Fiat, dove ha mosso i primi passi. Non entrerà subito in carica. Stellantis convocherà un’assemblea straordinaria. Nel conferirgli piena autorità e garantire una transizione efficiente, il Consiglio di amministrazione gli ha conferito i poteri di ceo a partire dal 23 giugno. “Il consiglio di amministrazione ha scelto Antonio Filosa come ceo sulla base della sua comprovata esperienza maturata in oltre 25 anni di attività nel settore automobilistico – si legge in una nota ufficiale – della sua vasta esperienza in tutto il mondo, della sua ineguagliabile conoscenza dell’azienda e delle sue riconosciute qualità di leadership”.

Il profilo

Filosa ha guidato Stellantis sia in Nord che in Sud America. Durante il suo mandato come Ceo per il Sud America, ha portato il marchio Fiat alla leadership di mercato e ha poi sviluppato significativamente i marchi Peugeot, Citroën, Ram e Jeep. Il suo lavoro nella creazione dello stabilimento di Pernambuco, uno dei più grandi poli automobilistici del Sud America, ha lanciato Jeep in Brasile, che è rapidamente diventato il principale mercato del brand al di fuori degli Stati Uniti. L’ultimo successo in Jeep: l’Avenger. A dicembre 2024 è stato promosso Ceo per le Americhe: ha avviato il rafforzamento delle operazioni negli Stati Uniti, riducendo significativamente le scorte dei concessionari, riorganizzando il team dirigenziale, guidando il processo di introduzione di nuovi prodotti e propulsori e intensificando il dialogo con i concessionari, i sindacati e i fornitori.