L’orario prolungato (da dopodomani) fino a mezzanotte fa riaprire le vendite dei biglietti e riaccende la speranza degli appassionati caravaggiofili, ma poi arriva la mannaia della (nuova) delusione, ancora sotto forma di bot. Per romani e visitatori «fai da te» niente mostra di Caravaggio a Palazzo Barberini, l’evento romano di questo 2025, che sarà aperta fino al 6 luglio. Questo perché lunedì scorso 26 maggio, alle 10 del mattino, la nuova tranche di biglietti dovuta al cambio di orario è rimasta bloccata «a causa di un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) ai nostri sistemi web», viene scritto in fretta sul sito di Coopculture, la società che gestisce il ticketing per conto del Ministero della Cultura, con riferimento a una tempesta di bot, ovvero profili digitali senza un umano alla tastiera, che rastrellano il web lasciando commenti, orientando le opinioni e, talvolta, facendo incetta di biglietti da rivendere a prezzi maggiorati.