LONDRA - Ovazione in piedi per Re Carlo III al termine del suo discorso di apertura del Parlamento di Ottawa, durante il quale ha dichiarato che «i diritti e la sovranità dei canadesi saranno protetti» e ha ricordato che «il vero nord è forte e libero».

Le parole del re, primo monarca a leggere il tradizionale “discorso dal trono” da quasi mezzo secolo, sono state interpretate come un messaggio indiretto a Donald Trump, il presidente americano che ha preso di mira il Canada annunciando l’intenzione di farlo diventare il cinquantunesimo Stato Usa.

Re Carlo ha letto il programma del nuovo Governo guidato dal premier Mark Carney, senza esprimere opinioni personali, ma la sua presenza a Ottawa in un’occasione così importante è considerata un forte segnale di solidarietà con il Canada in quello che ha definito «un momento critico della sua storia». Sua madre, Elisabetta II, aveva letto il discorso dal trono l’ultima volta nel 1977.

Parlando in inglese e in francese, le due lingue ufficiali, Carlo ha dipinto un futuro roseo per il Canada, dicendo che le trasformazioni in atto negli scambi globali «apriranno una nuova era di crescita, che non solo permetterà al Paese di sopravvivere alle guerre commerciali, ma lo farà emergere più forte che mai».