Realizzare dei desideri per regalare più sorrisi possibili al piccolo Ale, 6 anni. Da due lotta come un leone contro una difficile malattia, senza mai smettere di rifugiarsi nei suoi sogni, come tuffarsi in piscina, voler diventare Youtuber o viaggiare per il mondo per assaporare le bibite più strane.

La sua vita è stata stravolta quando a soli 4 anni è stato diagnosticato un neuroblastoma al IV stadio molto aggressivo che Ale, insieme con la sua famiglia, i suoi genitori Alice e Riccardo e suo fratello Lele, ha affrontato in questi due anni, tra Torino e Roma, tra chemioterapie, immunoterapie, due autotrapianti di midollo, radioterapie. Anche l’odissea burocratica, che Repubblica ha raccontato. Questo ha voluto dire anche smettere di andare a scuola e dover vivere per lunghi mesi senza poter incontrare gli amichetti perché immunodepresso, o lunghissimi ricoveri in ospedale, che fosse il giorno del suo compleanno o Natale. Senza mai rinunciare a sorridere. Sorrisi che con il tempo, e notizie cliniche per nulla confortanti sul peggioramento della malattia, sono più difficili e per questo ancora più preziosi.

Ma come i suoi genitori hanno cercato di ricreare il Natale in ospedale, così stanno cercando di esaudire ogni suo desideri. Sapendo che da soli si va lontano, ma insieme ancora di più, un gruppo di mamme, «sparse per l’Italia» come si definiscono, ha deciso di lanciare una raccolta fondi su Gofundme, «perché ora è arrivato il tempo di mettere da parte l’armatura, svestire i panni della guerra e pensare a godersi il bello che è rimasto». Così cercano supporto per esaudire tutti i desideri di Ale, dal potersi tuffare in piscina, per cui le stesse mamme si sono autotassate, ma anche andare in America, «ma in realtà abbiamo capito che più che l’America voleva assaggiare alcune bibite viste in qualche video e siamo riuscite a farcele spedire», racconta sorridendo mamma Alice.