"Rilanciamo il monte Faito, è tempo di ripartire dopo la tragedia della funivia", dice il presidente del parco dei Monti Lattari Enzo Peluso. E mette in campo escursioni che fanno incontrare arte e natura. "Quanto è avvenuto con la cabina precipitata e i quattro morti ci provoca dolore e preoccupazione. Noi dovremmo garantire sicurezza ai turisti che arrivano qui, i trasporti dovrebbero essere sicuri e spero si accertino presto le responsabilità per quanto accaduto, ma per monte Faito ora è tempo di rilancio e il nostro progetto vuole aiutare la ripresa", spiega Peluso nell'illustrare l'iniziativa pensata prima dell'incidente su cui ora indaga la Procura di Torre Annunziata.

"Ma che arriva in una fase difficile per la montagna e noi dobbiamo puntare all'uscita dall'isolamento, rendendo Faito protagonista di iniziative", spiega il presidente. Il suo programma però abbraccia due territori del parco, partendo dalla Valle delle Ferriere di Amalfi e propone tre giorni di eventi culturali per riscoprire il paesaggio e riconnettersi alla natura attraverso l’arte. È il senso di “Viva i Lattari”, il progetto promosso da VIVA, associazione di promozione sociale, e sostenuto dall’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, guidato da Peluso.Un programma presentato ieri in una sala della Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, alla quale con Peluso, hanno reso parte Giovanni Trocchia, presidente di Viva e Emanuela Marmo, componente dell'associazione.