L’Argentina ci riprova. Il governo di Javier Milei ha annunciato la prima emissione di titoli del Tesoro denominati in pesos. L’emissione di obbligazioni del Tesoro, a tasso fisso quinquennale, è per un importo massimo di 1 miliardo di dollari. Il “Bonte” potrà essere acquistato in dollari; il suo tasso di cambio sarà determinato al momento dell’emissione.
La misura rivolta agli investitori stranieri mira a ricostituire le riserve di valuta estera dell’Argentina per soddisfare i requisiti del Fondo monetario internazionale che poche settimane fa ha erogato al Paese una prima tranche di 12 miliardi di dollari su un prestito complessivo di 20 miliardi di dollari.
Il ministro dell’Economia Luis Caputo, su X, ha dichiarato: «L’Argentina ha riacquistato l’accesso ai mercati internazionali per rifinanziare il suo capitale di debito in valuta locale». E ha aggiunto: «E’ qualcosa che la maggior parte dei Paesi fa normalmente, ma che non è stato possibile per l’Argentina a causa del crollo economico che ha ereditato».
Il Governo di Milei cerca riconoscimenti internazionali dopo che alcune variabili macroeconomiche, tra cui l’inflazione, sono migliorate. I costi sociali sono altissimi e l’Argentina rimane un Paese politicamente spaccato, con una marcata polarizzazione.







