Pietro Andrea Simoncini, uno dei due presunti esecutori materiali dell'omicidio dello storico capo ultrà interista Vittorio Boiocchi, ammazzato a colpi di pistola il 29 ottobre 2022 sotto casa a Milano, ha rotto il silenzio e ieri, interrogato dal pm Paolo Storari e difeso dall'avvocato Mirko Perlino, ha confessato, confermando, in sostanza, la ricostruzione dell'ormai collaboratore di giustizia ed ex leader della curva Nord Andrea Beretta, il quale ha ammesso di essere stato il mandante dell'uccisione per l'affare del merchandising e altri business.