“Marcate le nostre abitazioni per indicare che ‘qui abitano sionisti’”. La guerra di Gaza diventa un caso politico in Emilia Romagna, a Parma, dove un’associazione per Israele lancia la provocazione in una lettera al sindaco Michele Guerra. L’accusa al primo cittadino è di non aver esposto la bandiera dello stato ebraico dal Ponte delle nazioni.
“Lacrime pubbliche per i bambini di Gaza, ma rifiuto netto e preciso, di illuminare il municipio di arancione per i bambini ebrei Bibas, simboli di un pogrom contro civili inermi. Due pesi, due misure: neppure un lumino, neppure un minuto di silenzio”. Dunque, la proposta: apponete delle “Stelle di David per farci riconoscere quando camminiamo per strada”, continua la lettera di Enrico Tateo, presidente dell’Associazione parmense per Israele.
Non si fa attendere la replica del sindaco di centrosinistra in una lettera. “La vostra grottesca ironia è una mancanza di rispetto alle sofferenze degli ebrei perseguitati e un’offesa alla Shoah”, risponde il docente di storia del cinema ed ex assessore della giunta Pizzarotti, eletto nel 2022, parlando di “attacchi pretestuosi”.
La lettera al sindaco
"Gentile Sindaco, Due pesi, due misure.








