PAVIA. Fra’ Alessandro Biasibetti è stato convocato per un prelievo biologico nei laboratori della Polizia Scientifica di Milano. Il suo Dna sarà tra quelli analizzati nell’incidente probatorio chiave della nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. È già stato sentito due volte dai carabinieri del Nucleo investigativo, ma mai prima d’ora il suo nome era finito al centro degli accertamenti.

Nato a Vigevano nel 1988, cresciuto accanto a Marco Poggi, era parte della storica comitiva che includeva anche Andrea Sempio, oggi principale indagato. Dieci giorni prima del delitto, Biasibetti era partito per il Trentino con la famiglia Poggi. La notizia della morte di Chiara lo raggiunse su un rifugio in montagna. Fu uno dei primi a essere citato da Marco tra gli amici che frequentavano la villetta, ma non venne mai approfondito.

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Nel 2008, quando le indagini si riaprirono, Biasibetti ammise di aver usato spesso una bici da donna nera – simile a quella segnalata vicino alla casa il giorno del delitto – ma specificò che gli era stata rubata mesi prima e che al momento dei fatti era in vacanza. La testimonianza, come quelle degli altri amici, non ebbe seguito.