Se a qualcuno restava un dubbio sull’urgenza di un decreto sicurezza, stavolta gliel’ha fugato la sinistra di Schlein e Conte. Mentre stava partendo il solito disco sul fascismo e l’autoritarismo del governo, per il fatto che si vuole ridare le case occupate illegalmente ai proprietari, magari senza aspettare dieci anni, e distinguere la sacrosanta libertà di espressione e di contestazione, e perfino di ribellione, dalla violenza organizzata in stile brigatistico da ceffi e delinquenti dei centri sociali (al fine di preservare il diritto di opporsi e non certo di limitarlo), la sinistra ha pensato bene di scendere in piazza.