Pubblico record e 140 veicoli storici tra auto e moto: bastano questi due dati per testimoniare la vitalità del motorismo storico in Italia.

La 21.ma edizione del Bergamo Historic Gran Prix 2025 è andata in scena infatti nel suggestivo scenario di Città Alta, lungo lo storico Circuito delle Mura, per l'occasione interdetto al traffico.

L'entusiasmo delle migliaia di partecipanti, tra i quali numerosissimi giovani, ha dimostrato come nel nostro Paese eventi qualificati, che si presentano quasi come "musei in movimento" della velocità storica, siano in grado di attirare grande attenzione a sfondo anche culturale. E del resto nel 1935 il Circuito delle Mura (lungo quasi 3 chilometri e non privo di tratti impegnativi) vide la vittoria del pilota italiano forse più conosciuto al mondo, Tazio Nuvolari al volante dell'Alfa Romeo P3 (Formula 1 dell'epoca).

Nel paddock riservato ai concorrenti erano esposte auto e moto che si possono vedere in azione solo in questo tipo di eventi speciali, e questo spiega il successo di una manifestazione che può rivaleggiare con le più blasonate concorrenti straniere. Le auto erano divise tra Anteguerra e GT/GTS, con queste ultime schierate alla partenza in stile Le Mans: vale a dire con i piloti allineati sul lato sinistro del rettilineo di partenza che ad un cenno del Direttore di manche sono scattati di corsa verso le auto schierate sul lato opposto della strada per prendere il via.