Dimyana Hanna non immaginava che un sì detto quasi per caso avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Dopo una relazione finita male e un periodo buio, un cane del canile è entrato nella sua casa per "una sola notte". Ma quella notte è diventata la prima di tante: Squish non è mai più andata via.
“Appena l’ho vista, ho capito che era il mio cane”, racconta Dimyana. Spaventata, magra, con gli occhi segnati da un passato difficile, Squish ha trovato in lei una vera famiglia. E con coccole, cibo cucinato con amore e passeggiate a Venice Beach, è tornata a splendere, nonostante la sua malformazione congenita alla bocca e al naso, una sorta di labbro leporino.
La scoperta che spezza il cuore
Spinta dalla curiosità — e dalle continue domande di vicini e passanti incuriositi dalla dolce cagnolina con la lingua da cartone animato — Dimyana ha deciso di farle un test del Dna. Ma ciò che doveva essere un semplice gioco si è trasformato in un incubo. Il risultato ha rivelato che Squish è un mix di American Bully affetta da Ncl4A, una forma rarissima e fatale di lipofuscinosi ceroide neuronale, una malattia neurologica ereditaria che causa atassia cerebellare. In parole semplici: le sue cellule nervose non riescono a eliminare gli scarti metabolici e questo porta a un progressivo e irreversibile danno del cervello. E lei ha due copie di quei geni, il che vuol dire che non è solo una portatrice, come potevano essere i suoi genitori: lei è malata e ha un’aspettativa di vita ridotta.






