«Qui la mattina non ci chiediamo “com’è andata la notte?, “hai dormito”? Ci vediamo alle sei e ogni mattina le domande sono: ci siamo tutti? Abbiamo morti? Sfollati? Se ci salutiamo e qualcuno azzarda “ ci vediamo sabato”, c’è sempre chi risponde “sì, certo. Se siamo ancora vivi”». Angelo Rusconi è capoprogetto alla Gaza Clinic di Medici Senza Frontiere, a Gaza City, e conosce a fondo il concetto del navigare a vista.
Gaza, «Piangiamo di fame, non riconosciamo le strade». La Nutella a 150 dollari e il bambino muto dal dolore
Testimonianze dalla Striscia. I medici italiani: «Gli aiuti non bastano, sono come una goccia nel mare»
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