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Fra domenica e lunedì in Corea del Nord sono state arrestate quattro persone ritenute responsabili dell’incidente avvenuto la scorsa settimana durante il varo di un nuova nave da guerra: mentre veniva depositata in acqua la nave, un cacciatorpediniere, si era ribaltata su un fianco, restando per metà in mare e per metà sul molo.
Un’immagine satellitare del 25 maggio della nave (EPA/MAXAR TECHNOLOGIES)
L’incidente è avvenuto nel porto di Chongjin, una città costiera nel nord del paese, durante una cerimonia ufficiale a cui era presente anche il dittatore nordcoreano Kim Jong Un. In seguito la televisione di stato nordcoreana aveva riportato dichiarazioni molto dure di Kim, che annunciava di voler punire severamente «l’atto criminale» per colpire gli «atteggiamenti lassisti in ogni campo».
Tre arresti sono stati comunicati domenica dall’agenzia di stato nordcoreana e riguardano il capo ingegnere dei cantieri navali, il capo dell’officina di costruzione e il vice direttore amministrativo. Il quarto si è aggiunto lunedì e riguarda un responsabile politico, Ri Hyong Son, vice direttore del dipartimento per l’Industria bellica del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori, quello di Kim Jong Un e l’unico ammesso nel paese.










