Le squadre di recupero nordcoreane lavorano senza sosta per raddrizzare il cacciatorpediniere rovesciatosi su una fiancata in mare durante il varo fallito miseramente mercoledì 21 maggio. Dopo lo choc, Pyongyang sostiene che il recupero sarà rapido. Più in fretta ancora sta operando la commissione d’inchiesta sul lancio disastroso dell’unità. La Kcna, agenzia di notizie del regime, riferisce che già cinque funzionari dei cantieri navali di Chongjin sono stati arrestati per quello che Kim Jong-un ha definito «un crimine che ha danneggiato dignità e orgoglio della nazione».