"Vorrei ricordare al sindaco che nel periodo in cui ho ricoperto la carica di assessore e vicesindaco di Milano, dal 1997 al 2011, le Giunte di centrodestra hanno intestato i giardini di via Pinturicchio a Sergio Ramelli e messo anche una targa per il povero Enrico Pedenovi in viale Lombardia, proprio nel punto in cui fu ucciso".

Lo ha detto il deputato di FdI, Riccardo De Corato, replicando a Giuseppe Sala secondo cui "il centrodestra ha governato a lungo la città", e "si svegliano adesso con la richiesta".

Il botta e risposta è nato dopo che il presidente del Senato Ignazio La Russa aveva avanzato la proposta di intitolare una scuola di Milano a Ramelli, in particolare l'istituto Molinari che frequentava.

Lo studente diciottenne fu ucciso a colpi di chiavi inglesi, nel 1975, da alcuni militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia Operaia.

"Noi di destra - ha sottolineato il parlamentare - abbiamo fatto ciò che si è potuto fare in quel periodo, e se si fosse prospettata l'idea di una scuola per Sergio/Enrico, sicuramente non avremmo esitato un attimo a farla. La cosa grave invece è che Sala, prima ancora che la scuola si esprima, è già negativo e contrario solamente al fatto di intitolare un Istituto scolastico a Ramelli, come da proposta lanciata dal presidente del Senato. Per 50 anni, dal 1975 ad oggi, le varie amministrazioni comunali di sinistra che si sono susseguite, hanno sempre espresso pareri negativi su eventuali intitolazioni (monumenti, vie, piazze o slarghi) a Ramelli e Pedenovi".