Pino Insegno non è ancora tornato su Rai1 e si è già reso protagonista di un doppio scivolone. Sono in onda da qualche giorno i promo che annunciano il ritorno di “Reazione a Catena” da domenica 8 giugno, l’ex volto della Premiata Ditta nello spot interpreta le varie maestranze che lavorano nel servizio pubblico: dal cuoco della mensa all’usciere, dall’assistente di studio al truccatore.

Proprio quando Insegno veste i panni di quest’ultimo lo fa in maniera stereotipata: con la camicia rosa e il foulard al collo richiamando la vecchia caricatura dell’omosessuale effeminato. “Io metterei un po’ più di luce qua”, dice il suo personaggio che risponde negativamente a chi chiede se non sia proprio lui Pino Insegno. Una rappresentazione anacronistica e per molti utenti offensiva, non comica ma grottesca.

Mah. pic.twitter.com/alJwUvTv8Y

— Andrea Conti ⚡️ (@IlContiAndrea) May 25, 2025

Spot di cui il conduttore è protagonista ma non unico responsabile. “Sottospecie di comicità”, “Odore di naftalina, dal 1990 è tutto”, “Non è accettabile che si propongano rappresentazioni così tossiche e stereotipate della comunità gay sul servizio pubblico”, “Mediocrità e cretinaggine allo stato puro”: questi alcuni dei commenti apparsi sui social nelle ultime ore.