"Non sapevo giocare, mi sono applicata, ora so anche contare le carte...
Certo non è stato facile all'inizio, forse potevo affinare meglio la tecnica.
Ora non sono diventata brava, ma potrei sfidarvi. So leggere le persone come il mio personaggio? Ritengo che tutti noi abbiamo un intuito innato, la prima impressione su una persona è quasi sempre quella giusta". Scherza Alessandra Mastronardi, conversando con l'ANSA in un incontro con il regista e il cast di Doppio Gioco, che riporta l'attrice alla serialità Mediaset e debutta in prime time su Canale 5 il 27 maggio. Nel cast anche Max Tortora, Simone Liberati e Domenico Diele. La fiction, in quattro prime serate, è prodotta da Rti e Fabula Pictures e ha la bella regia di Andrea Molaioli (La Ragazza del Lago, il Gioiellino, Suburra la serie, Circeo, Fedeltà). Mastronardi è Daria, una giocatrice professionista di poker arruolata in una missione sotto copertura per catturare un narcotrafficante (un convincente, va detto, Max Tortora). "Lo fa utilizzando la sua capacità innata di saper leggere le persone, ereditata dal padre, morto in circostanze misteriose quando era piccola e già orfana di madre", spiega l'attrice. A tre anni dall'uscita del suo ultimo film, La donna per me di Marco Martani, e dopo aver interpretato Franca Vacchi nella serie One Trillion Dollars, Mastronardi torna in tv nel ruolo di una donna dal dal passato difficile e con un vissuto legato al poker e al gioco d'azzardo che l'ha portata a essere arrestata e mandata in una comunità a svolgere servizi socialmente utili. La donna sa 'leggere' le persone, come le ha insegnato il padre morto in un'esplosione quando lei aveva solo 9 anni. Ed è per questa capacità che Ettore (Simone Liberati), un finanziere che lavora con i servizi segreti, le chiede di collaborare alla caccia di un importante narcotrafficante, Gemini. Daria accetta, ma quando lo incontra, ha la strana sensazione di conoscerlo già: le ricorda qualcuno del suo passato. Sul set di Doppio Gioco l'attrice ha ritrovato Max Tortora con il quale ha condiviso l'esperienza della serie cult I Cesaroni, ma entrambi non saranno presenti nella stagione della reunion che Claudio Amendola sta girando a Roma. "È stato un regalo ritrovare Max - sottolinea Mastronardi -, avevo 19 anni quando l'ho incontrato sul set la prima volta, ero una bambina. Quella fiction è entrata nel cuore del pubblico e sono felice di averne fatto parte, però ero già uscita dalla storia nella quarta stagione, è un ciclo chiuso". Aggiunge Max Tortora: "Anch'io ero uscito dalla fiction. I personaggi nella carriera di un attore evolvono, cambiano. Ezio nei Cesaroni aveva già detto tutto quello che aveva da dire". Quanto a Gemini, Tortora afferma: "Ho già interpretato ruoli drammatici in passato, ma Pietro è davvero spiazzante, perché è quasi indecifrabile, non sai come potrà stupirti, è pieno di sfumature, non detti e segreti, c'è il lato spericolato e poi la tenerezza nascosta e impenetrabile". Sul poker dice: "Da giovane mi piaceva giocare, ero bravino, ma non dipendente: era un hobby tra amici". E poi c'è Ettore, il finanziere: tra lui e Daria si creerà qualcosa di più di una collaborazione. "Lavorano fianco a fianco" dice Simone Liberati (Cuori Puri, A casa tutti bene - La serie) che lo interpreta e premette: "Io non so giocare a poker, non riconosco neanche le figure. È vero che ci sono dei limiti da rispettare. Ettore è quello che protegge Daria e le affida gli incarichi, è un uomo solitario, ha una relazione sentimentale alle spalle. Il suo stretto rapporto con la donna è fonte di contrasti, ma allo stesso tempo corre sul filo di una reciproca attrazione". Doppio Gioco, spiega Molaioli, è "una storia che viaggia continuamente su binari paralleli che improvvisamente prendono strade inaspettate, dove ciò che si vede e si vive raramente è ciò che appare, rivelando riflessi doppi. Il gioco del poker e il suo mondo sono ovviamente al centro della storia e imprimono un tratto peculiare alla narrazione e una forte connotazione da spy story: giocare a poker ad alti livelli implica sapersi muovere all'interno di una significativa varietà di abilità umane".






