L’illusione è durata una mezzora in tutto: i gol di Paredes su rigore e di Saelemaekers hanno fatto assaporare due volte a Claudio Ranieri l’ennesimo miracolo, nel tempo in cui il Venezia stava fermando la Juventus. Alla fine la Roma ha battuto il Torino 2-0 ma dovrà accontentarsi dell’Europa League. Un traguardo comunque prodigioso, pensando a dove si trovava lo scorso novembre. Ma non si può sempre sperare di rimettere insieme i pezzi in corsa, o chiedere che l’aggiustatore torni ogni volta a sistemare tutto. Per questo, da oggi a Trigoria dominerà un solo argomento: serve un allenatore stabile, con un’idea chiara.
«La cronaca della gara»
Allenatore, l’identikit porta a Fabregas
L’identikit c’è ed è quello di Cesc Fabregas, ma prima di poterlo annunciare alla Roma resta più di un nodo da sciogliere. L’ex centrocampista di Arsenal e Barcellona ha già dato il suo “sì” all’offerta giallorossa. È lui il prescelto dalla nuova dirigenza, il volto giovane e carismatico su cui Dan Friedkin vuole rifondare la squadra e costruire un progetto tecnico a lungo termine. Ma per portarlo sulla panchina dell’Olimpico serve superare le resistenze del Como, che non ha alcuna intenzione di lasciarlo andare.







