Un tumore non ha lasciato scampo ad uno studente di terza media nel Vicentino morto all’inizio del 2024 nell’ospedale San Bortolo di Vicenza. I genitori, assistiti dagli avvocati Lino e Jacopo Roetta, sostengono di aver fatto tutto il possibile pur di salvarlo. La procura berica non ne è però convinta e ora accusa la mamma e il papà di omicidio volontario, come riferisce Il giornale di Vicenza. Pochi giorni fa, i due hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini, firmato dal pubblico ministero Paolo Fietta. «Più nel dettaglio, l’accusa è quella di aver ritardato l’inizio delle chemioterapie, prescritte dai medici» fa sapere Lino Roetta.