Dopo mesi di crisi e settimane di incertezza, arrivano buone notizie per Ktm che rischiava il fallimento a causa di un forte indebitamento con i fornitori. L'indiana Bajaj Auto, azionista di minoranza della Casa austriaca dal 2007, ha deciso di investire 600 milioni di euro a copertura dei 548 milioni di euro che Ktm deve ai suoi creditori. Questa somma è frutto del piano di ristrutturazione che era stato approvato il 25 febbraio e andranno depositati entro fine mese. Con questo investimento, che segue quello di 200 milioni di euro effettuato in quattro tranche negli scorsi mesi, Bajaj Auto prenderà effettivamente il controllo di Ktm. A livello societario, Bajaj Auto aumenterà la propria partecipazione in Pierer Bajaj Ag, da cui deriverà il controllo indiretto di Pierer Mobility Ag, cioè la società a cui Ktm fa riferimento.

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Per rendere il nuovo assetto societario operativo bisognerà aspettare le autorizzazioni normative necessarie, poi Bajaj diventerà azionista di maggioranza di Ktm, continuando anche a seguire le attività in India. «Si apre una nuova fase che ci permette di dare continuità alla storia di Ktm. Insieme al nostro storico partner Bajaj, siamo riusciti a definire una strategia che ci permetterà di raccogliere ulteriori 600 milioni di euro per il nostro nuovo inizio, oltre ai 200 milioni di euro già messi a disposizione. Gli stabilimenti esistenti – in particolare gli impianti di Mattighofen e di Munderfing – resteranno la base del nostro successo futuro» ha dichiarato il Ceo di Ktm Gottfried Neumeister. Dal punto di vista operativo, il primo passo da compiere sarà ottenere i provvedimenti vincolanti di ristrutturazione dal Tribunale austriaco per sancire la fine del processo di autoamministrazione e definire la quota dei creditori.