Il primo Hypercharger italiano, non solo nell'installazione, ma anche nello sviluppo, è stato inaugurato a un'ottantina di chilometri dal confine con l'Austria, lungo l'A22, alla stazione di servizio dell'Autostrada del Brennero di Firmian, nei pressi di Bolzano Sud. È un punto di ricarica da 1000 kW grazie al quale un veicolo industriale equipaggiato con una batteria da 500 kWh (quelle più grandi montate sulle auto sono attorno ai 100) può effettuare un rifornimento in 30 minuti, almeno nelle condizioni ideali. In pratica è un sistema che permettere di dimezzare i tempi della sosta, che per gli autisti dei Tir devono essere di almeno 45 minuti ogni 4 ore e mezzo, e di garantire una percorrenza di circa 500 chilometri.
I vertici dell'A22, il Ceo Diego Cattoni in testa, e la provincia autonoma di Bolzano presieduta da Arno Kompatscher puntano a fare dell'asse autostradale, il ponte tra il Nord ed il Sud dell'Europa, «un Digital Green Corridor». L'elettrificazione è solo uno dei passi, anche se per il direttore tecnico generale, Carlo Costa, già adesso «può essere definito un Charging Point Operator con 15 stazioni di ricarica posizionate sul tracciato e 820.302 kWh erogati nel 2024».






