"Siamo in sede di conversione del decreto legge che riguarda il Cpr dell'Albania.
Al netto delle persone liberate dal trattenimento sono 30 le persone che siamo riusciti a rimpatriare.
Questi sono i primi giorni ma intendiamo dare uno slancio per dare funzionalità". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo al Festival dell'economia di Trento. "E non corrisponde al vero che noi portiamo lì migranti che abbiano solo la colpa di versare in una condizione di irregolarità amministrativa, non è così. Abbiamo rimpatriato persone che uscivano da un percorso carcerario di diversi anni per reati gravi, anche di violenza carnale, pedopornografia e quant'altro. Quindi restringiamo in questi centri solo persone che hanno pericolosità sociale. Il centro assicurerà una funzionalità molto importante e siamo in attesa, nei prossimi mesi, della decisione della Corte di giustizia europea e delle regole europee sulla materia a giugno 2026 per poter utilizzare anche il resto della struttura", ha proseguito Piantedosi.







