Un ventenne tunisino si è tolto la vita all'interno del carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. È accaduto nella notte tra venerdì e sabato mentre il giovane si trovava in una cella d'isolamento del terzo reparto della casa circondariale "Vittorio Madia".
Il ragazzo era stato trasferito nella cella d'isolamento nel pomeriggio di venerdì e per impiccarsi avrebbe utilizzato un lenzuolo legato all'inferriata della finestra.
Il giovane prima di essere spostato in isolamento condivideva la cella con altri due detenuti stranieri e aveva già compiuto atti di autolesionismo ferendosi le braccia. A quel punto sarebbe stato trasferito all'infermeria del terzo reparto dov'è stato medicato.
Assieme ai due compagni di cella nella stessa mattinata avrebbe danneggiato gli arredi della cella numero quindici in cui era recluso e i tre sono stati trasferiti al primo piano del reparto, ma durante l'ora d'aria avrebbe avuto reazioni violente contro altri detenuti e si sarebbe sfiorata una rissa. A quel punto il giovane tunisino è stato trasferito in una cella d'isolamento del terzo reparto dove durante la notte si è impiccato.
Il ventenne da pochi giorni era stato trasferito alla casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto dal carcere di Borgo San Nicola di Lecce, il più grande istituto penitenziario della Puglia, ma è stato trasferito in Sicilia a causa del sovraffollamento dell'istituto.






