Elezioni amministrative in dieci comuni della Puglia, compreso un capoluogo, Taranto. Sono 267.277 Gli aventi diritto al voto chiamati alle urne domani, domenica 25 e lunedì 26 maggio; in quattro comuni (oltre a Taranto, Massafra, Orta Nova e Triggiano) è inoltre previsto un eventuale turno di ballottaggio in concomitanza con i referendum.

Sei i candidati alla carica di sindaco nella città dei due mari e dell’ex Ilva, dove le coalizioni di centrodestra e di centrosinistra sono entrambe spaccate. Nella maggioranza di governo, Fratelli d’Italia e Forza Italia puntano su Luca Lazzàro - sostenuto anche da Noi moderati e dal Partito liberale italiano -, mentre la Lega, pur non presentando il simbolo, è schierata con Francesco Tacente, appoggiato non a caso dalla lista Prima Taranto e da Unione di centro, Fortemente liberi, Riformisti per Taranto e Socialisti, Patto popolare, Noi Taranto e Taranto Popolare. In città si è visto il segretario della Lega Matteo Salvini che ha spiegato come “a livello locale” possa accadere che il centrodestra si divida.

Scenario molto simile tra i partiti all’opposizione del governo meloni: a Taranto, la città dove l’ex sindaco Rinaldo Melucci è stato sfiduciato da pezzi della sua stessa maggioranza di centrosinistra, Pd e M5s si presentano divisi. Il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte ha chiuso, al termine di un tour elettorale in diverse città pugliesi, la campagna di Annagrazia Angolano, che corre con i pentastellati e la lista della sindaca. Il Partito democratico sostiene invece Pietro Bitetti, appoggiato anche da Alleanza verdi e sinistra - con Angelo Bonelli che ha animato il comizio conclusivo - e da altri sei simboli (Partito liberal democratico e Azione, Con Bitetti, Per Bitetti, Unire Taranto, Dc, Demos).