Lunedì 17 maggio è arrivata in aula alla Camera la proposta di legge Amorese-Congedo (FdI), assegnata in sede referente alla Commissione Finanze, con una copertura finanziaria degli oneri stimati in 90 milioni di euro. La proposta di legge verte sulle “Modifiche alla tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, concernenti la riduzione dell’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto relativa a oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione”.

«La riduzione dell’Iva sulle cessioni di beni d’arte è necessaria e fondamentale per il rilancio del settore» aveva sottolineato Alessandro Amorese lo scorso 27 marzo durante la presentazione del rapporto Nomisma sul mercato dell’arte in Italia, misura ribadita come necessaria dal ministro Alessandro Giuli anche all’ultimo question time. Ma l’introduzione della revisione dell’aliquota attuale al 22% con le sole eccezioni al 10% delle cessioni effettuate direttamente dall’autore dell’opera (o dai suoi eredi) e delle importazioni dall’estero potrebbe avere un’accelerazione per la fine di maggio con un Decreto Legge fiscale che si occuperà di emanare alcuni correttivi ad alcune norme tributarie previste dalla Legge di bilancio 2025 e dalla riforma fiscale, tra cui le cessioni sull’arte.