Modifiche in arrivo per l’indice Mib Esg di Piazza Affari. Euronext, società a cui fa capo la Borsa di Milano, cambierà da giugno la metodologia. Un lavoro che va avanti dallo scorso anno quando l’agenzia di rating Esg Morningstar Sustainalytics ha preso il posto di Moody’s come consulente di Euronext. Il cambio di metodologia riguarderà anche l’indice francese Cac40Esg.

La consultazione pubblica

La nuova metodologia, prima di essere adottata, è stata oggetto di consultazione pubblica con gli stakeholder di Euronext. Fra i filtri utilizzati per la selezione delle azioni da inserire nell’indice Mib Esg vi sono il volume di scambi, il flottante, la capitalizzazione di mercato. Più nello specifico, in ambito Esg, saranno escluse le società non allineate con i principi Global Compact e con i principi relativi a Business e Diritti umani in entrambi i casi voluti dall’Onu; inoltre, le aziende dovranno rispettare anche le linee guida Ocse sulle multinazionali e le convenzioni dell’Ilo, l’organizzazione internazionale del lavoro.

Altre esclusioni

Lo screening non finisce qui. Il fatturato delle aziende da inserire nell’indice, infatti, non deve essere generato da una serie di settori; per ciascuno di tali ambiti ci sono delle soglie percentuali da rispettare come nel caso dei combustibili fossili. Nessuna soglia invece per le armi controverse ovvero per le mine antipersona, le bombe a grappolo e le armi chimiche-biologiche. Un settore, quest’ultimo, che in Italia è da tempo sotto i riflettori della politica e degli intermediari finanziari. L’Italia ha infatti firmato i trattati di Ottawa e di Oslo (mine antipersona e bombe a grappolo) e ha recepito queste convenzioni nella legge 220 del 2021. Normativa che ha creato polemiche tra banche, fondazioni, società di gestione e Sim come già documentato su Plus24 dell’8 marzo scorso.