In una stanza tutta a vetri dell’ultimo piano della School of Management dell’Università Bocconi di Milano, siede Rafael Grossi, l’uomo con uno dei lavori più complicati del mondo. Il direttore generale della Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) è venuto a spiegare agli studenti le sfide del suo ruolo complesso — un eufemismo.
Ieri, a Roma, le delegazioni di Iran e Stati Uniti si sono incontrate all’ambasciata omanita per il quinto round di colloqui sul nucleare. Grossi non si siede a quei tavoli, ma tutti guardano a lui in cerca di coordinate.






