«Io non ho nessun problema con l’Ordine degli Avvocati di Milano, non mi è stato contestato nessun illecito deontologico». Angela Taccia incassa e rilancia: «In queste ore, ho ricevuto moltissima solidarietà dai colleghi». Il «caso» del post sui social nel giorno del (non) interrogatorio del suo assistito Andrea Sempio, con quel «lotta dura senza paura» accompagnato dall’emoticon di una tigre, è finito sul tavolo dell’Ordine degli avvocati di Milano.

E, anche se il comunicato del presidente Antonino La Lumia non cita in alcun passaggio il nome della collega, il solo riferimento alla «rinnovata attenzione mediatica sulla vicenda dell’omicidio di Garlasco» basta a farle fischiare le orecchie. La diretta interessata accetta ma sottolinea che il comunicato è rivolto a tutti gli avvocati che hanno a che fare ogni giorno con i media. Anche perché più che la strada di un procedimento disciplinare, l’Ordine percorre quella più salomonica di una ramanzina generale. Inevitabile peraltro visto che da mattina a sera in televisione (e non solo) sono giorni che si parla solo del delitto di Chiara Poggi, tra avvocati, criminologi, esperti di impronte e di criminal profiling.