Dalla stretta ai finanziamenti statali alle ingerenze governative sulle pratiche di ammissione e assunzione all’Università. Le misure adottate dall’amministrazione Trump contro l’Ateneo di Harvard, fondato nel 1636, continuano ad aumentare l’escalation dopo che, di recente, è stato annunciato il divieto a studenti internazionali di continuare a frequentare la prestigiosa Università.

La revoca della certificazione del programma per studenti e visitatori stranieri presso quello che il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti ha definito “an unsafe campus environment” (“un ambiente accademico insicuro”) decisa ieri, 22 maggio, prevede che l’Università smetta di accogliere stranieri e che i quasi 7 mila già iscritti si trasferiscano altrove. Pena la perdita dello status di soggiorno, fino all’espulsione forzata.

Una decisione, ha sottolineato Bloomberg, che getta letteralmente nel limbo migliaia di studenti, alcuni dei quali magari già proiettati verso una carica politica post lauream. Sì perché dall’ateneo di Harvard, uno dei più prestigiosi al mondo, sono transitate diversi dei leader politici attualmente in carica in vari paesi del mondo.

I politici transitati da Harvard – Nella nutrita lista c’è innanzitutto Mark Carney, primo ministro del Canada eletto lo scorso aprile.. Carney era già stato a capo sia della Banca centrale del Canada, durante la crisi finanziaria del 2008, sia della Bank of England, durante la Brexit. Il premier canadese si è laureato in economia ad Harvard nel 1988 per poi completare la sua formazione ad Oxford, in Gran Bretagna.