Harvard è in trattative con importanti università statunitensi e internazionali per fare in modo che ospitino temporaneamente i suoi studenti stranieri, dopo il divieto imposto dal presidente Donald Trump. Lo scrive il Financial Times. I dirigenti dell’Università di Chicago e della London Business School sono tra coloro che hanno discusso sulla possibilità di accogliere gli studenti ammessi a Harvard per il prossimo anno accademico, ma che ora rischiano di vedersi negare il visto, secondo quanto affermato da accademici delle due istituzioni.
La controversia con l’amministrazione Usa
L’amministrazione Trump ha vietato a Harvard di accettare studenti stranieri. Un giudice ha temporaneamente bloccato il provvedimento, la scorsa settimana, ritardando l’azione di Trump. L’amministrazione statunitense ha sospeso la revisione di tutte le domande di visto presentate da potenziali studenti stranieri. Ha inoltre revocato visti e arrestato studenti stranieri che hanno partecipato a proteste, principalmente contro Israele.
La platea interessata
La campagna rischia di tagliare i finanziamenti per le istituzioni che dipendono sempre più dalle tasse universitarie di oltre 1,1 milioni di cittadini stranieri che studiano negli Stati Uniti. La maggior parte di questi studenti proviene da Cina e India. Secondo il dipartimento del Commercio, si stima che gli studenti stranieri generino benefici economici per 45 miliardi di dollari all’anno.












